Tutte le acque naturali contengono calcio: lo si trova, perlopiù, sotto forma di solfato o di bicarbonato. Non bisogna avere il timore di bere troppo, come del resto non è corretto pensare che acque troppo ricche di sali minerali possano generare surplus di calcio. Questa sostanza, che riveste un’importanza fondamentale sia come componente fondamentale per le ossa, sia per lo svolgimento di moltissime funzioni organiche e metaboliche, viene assorbita solo quando serve, ed eliminata quando in eccesso.

Bere acqua minerale rappresenta quindi il modo migliore per assumere calcio in forma altamente assimilabile e senza l’apporto di calorie. E anche la pelle ringrazierà.

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Quali sono i ruoli di questo elemento per il benessere della cute?

La pelle contiene un enzima antiossidante che è altamente sensibile al calcio.

Questo vuol dire che assumere le corrette quantità di questo elemento fornisce alle sue naturali difese antiossidanti le “munizioni” per combattere il nemico numero uno dell’invecchiamento: i radicali liberi. Acque minerali o termali ricche di calcio possono quindi ritardare la comparsa dei segni di invecchiamento cutaneo.

Inoltre, il calcio svolge un ruolo fondamentale per una corretta e sana crescita delle unghie e della pelle, nonché per la salute dei capelli. Ecco quindi spiegato perché quando il calcio non è presente in quantità sufficienti, si va incontro a secchezza cutanea, perdita di capelli e unghie che si sfaldano.

Le acque cosiddette “pesanti” o “dure”, ovvero quelle che contengono quantità più alte di sali minerali, non fanno affatto male e non sono le responsabili della formazione dei calcoli renali. Al contrario, studi recenti dimostrano non solo quanto sia errata la correlazione tra calcare contenuto nelle acque e insorgenza di calcolosi renale, ma anche che le acque dure hanno un effetto protettivo nelle malattie cardiovascolari.

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